Oggi, lunedì 18 maggio, nella sede della Camera di Commercio di Como-Lecco, si è svolta la presentazione del 16° Rapporto annuale sul mercato del lavoro lecchese, dal titolo Lecco a due velocità: il paradosso dell’occupazione, la sfida degli invisibili.
Per la Provincia di Lecco sono intervenuti la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato a Centro impiego, Formazione professionale e Istruzione Antonio Leonardo Pasquini.
Attivo dal 2010, l’Osservatorio provinciale del mercato del lavoro opera in raccordo con quello regionale ai sensi del Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, Province lombarde e Città Metropolitana di Milano per il coordinamento del sistema degli Osservatori del mercato del lavoro territoriali e la collaborazione nel Sistema delle conoscenze.
L’appuntamento, promosso dalla Provincia di Lecco in collaborazione con l’Ente camerale, è stato dedicato alla presentazione dei dati sull’andamento del mercato del lavoro in provincia di Lecco nel 2025.
Quest’anno il tema conduttore dell’evento è rappresentato dalle persone inattive e dagli interventi volti a favorirne la partecipazione al mercato del lavoro, anche mediante azioni svolte da partenariati territoriali.
Dopo i saluti istituzionali degli enti territoriali e la presentazione del rapporto da parte dei professionisti della società Pts, i relatori del convegno hanno condiviso riflessioni e prospettive sul tema della partecipazione al lavoro delle persone inattive, illustrando strumenti e modelli di rete efficaci.
“Gli interventi dei relatori hanno evidenziato come il fenomeno degli inattivi, emerso con particolare evidenza dai dati riferiti al territorio lecchese, rappresenti oggi una criticità sempre più diffusa anche a livello europeo – commenta il Consigliere provinciale delegato al Centro impiego Antonio Leonardo Pasquini – In questo contesto risulta fondamentale ribadire il ruolo strategico dei Centri per l’impiego, che stanno rafforzando la propria azione sul territorio attraverso la promozione di politiche attive del lavoro diffuse e sempre più capillari, anche mediante iniziative come i Job Days e nuove progettualità a valere su bandi regionali. Particolare attenzione viene inoltre rivolta alle categorie più fragili, al fine di favorirne l’inclusione e il reinserimento nel mercato del lavoro”.